Telefonate da agenzie recupero crediti: l’avv. Zorzi suggerisce come comportarsi

La gestione massiva degli incagli porta spesso la trattazione delle posizioni ad agenzie che nulla hanno a che vedere con l’attività forense e con l’utilizzo di metodi non di rado ai limiti della legalità. L’avv. Zorzi spiega come è opportuno comportarsi laddove si sia molestati da tali soggetti.

Un ulteriore strumento a tutela dei soggetti con pesanti esposizioni debitorie sono le crisi da sovraindebitamento destinate proprio ad arginare le vessazioni subite dai debitori incolpevoli.

Assotutela tramite l’avv. Zorzi: no ai rincari sui biglietti aerei

Il distanziamento sociale rischia di creare forti aumenti nei prezzi dei biglietti aerei e nelle possibilità di mobilità dei cittadini. L’avv. Zorzi, delegata Assotutela per il Veneto, interviene censurando questo ennesimo rincaro ai danni degli utenti.

L’avv. Zorzi dialoga con il presidente di Cassa Forense avv. Nunzio Luciano

L’avv. Zorzi dialoga con il presidente nazionale di Cassa Forense avv. Nunzio Luciano su previdenza forense e assistenza agli avvocati con specifico riguardo alla situazione derivante dall’emergenza sanitaria in essere

L'avvocato Alessandra Zorzi e il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano. Il welfare per i giovani avvocati

QUESTION TIME: CASSA FORENSE E UN AVVOCATURA IN CRISI REDDITUALE, QUALI PROSPETTIVE E QUALI SOLUZIONIL'avvocato Alessandra Zorzi e il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano

Pubblicato da Giustizia Caffè su Venerdì 8 maggio 2020

Bonus covid: riconosciuto anche ai giovani professionisti ma è esaurita la dotazione

Dopo i precedenti interventi (v. qui e qui ) non è ancora sciolto il nodo della corresponsione del ‘bonus’ a sostegno degli avvocati neoiscritti e quindi il loro accesso al beneficio. L’avv. Zorzi nuovamente interviene in ‘il mattino di Padova’

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L’avv. Zorzi a GiustiziaCaffè

Dopo la mobilitazione di #600europertutti l’avv. Zorzi interviene con l’avv. Federica Marino a GiustiziaCaffé

600 euro avvocati, la protesta degli iscritti a Cassa Forense 2019-2020

Bonus 600 euro, avvocati, la protesta degli iscritti a Cassa Forense 2019-2020 – Intervista alle avvocate Alessandra Zorzi e Federica Marino, del Foro di Padova e del Foro di Napoli.Gli strumenti di protesta e i modi per dare visibilità a istanze sempre più urgenti sta cambiando, le due avvocate ci raccontano come attraverso facebook un gruppo di giovani avvocati sia riuscito a farsi ascoltare e a vincere una significativa battaglia.E inoltre, quale deve essere il ruolo di Caasa Forense in questo momento di emergenza e in quello successivo, che rischia di consistere in una lunga crisi economica?Qual è il futuro dell'avvocatura? Quali i problemi che dovranno affrontare i giovani avvocati dall'esame di stato al praticantato?

Pubblicato da Giustizia Caffè su Giovedì 23 aprile 2020

La lotta paga: bonus Covid anche per i neoiscritti. Gli interventi dell’avv. Zorzi nella rivendicazione

Gli interventi attuati per sostenere le categorie economiche colpite dalla crisi sanitaria riconnessa alla pandemia da coronavirus sono largamente insufficienti e ritardatari. Nell’ambito forense alla vasta platea di soggetti che patiscono ritrazioni reddituali e condizioni di lavoro sempre più degradanti si era creata addirittura una sottocategoria di ‘paria’, i neoiscritti.

La parte più fragile e meno tutelata che era stata in un primo tempo esclusa persino da quella che si può ben definire una ‘mancia’, cioè il bonus da 600 euro destinato alle partite IVA.

L’avv. Zorzi è in più occasioni intervenuta per denunciare questa disparità di trattamento e la correlata iniqua discriminazione, anzitutto ne ‘il mattino di Padova’ in questo intervento a firma di Nicola Brillo e con questa presa di posizione per diffondere il tweetbomb #600europertutti

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La mobilitazione, coordinata fra gli altri dal sindacato MGA, ha sortito un esito positivo portando al riconoscimento anche ai neoiscritti del beneficio

qui il videocommento dell’avv. Zorzi:

Al di là della soddisfazione per il risultato immediato e per l’avanzamento delle rivendicazioni della categoria, c’è di che felicitarsi anche perché, una volta di più, è stato dimostrato che con l’organizzazione e l’unità di intenti “non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.

Insomma, tale metodo e tale unità d’azione dovranno essere coltivate, estese e innalzate nella soglia delle istanze: previdenza pubblica per tutti, allentamento e revisione del regime delle incompatibilità, aumento delle risorse per il patrocinio a spese dello Stato a tutela dei cittadini e dei giovani professionisti solo per citare alcuni dei problemi più urgenti.