Indennizzi banche venete, appello ai parlamentari: “Consap rispetti i patti”.

“Serve un intervento del legislatore in merito ai rigetti degli indennizzi ai risparmiatori coinvolti nel tracollo delle banche venete”. A dirlo è un nutrito gruppo di avvocati tra coloro che hanno aiutato numerosi risparmiatori nella predisposizione della domanda di indennizzo. Da fine 2021, infatti, Consap ha comunicato una serie di “rigetti” per coloro che hanno superato i due requisiti per accedere al fondo con regime forfettario e cioè un reddito inferiore ai 35 mila euro o un patrimonio mobiliare inferiore a 100 mila euro. Queste persone, infatti, all’atto della domanda, avevano dichiarato di possedere almeno uno di questi requisiti, risultato insussistente dopo le verifiche di Agenzia Entrate. “Serve un intervento normativo affinché il risparmiatore che ha sbagliato nella dichiarazione, possa accedere al regime ordinario, previsto per coloro che superavano entrambi i requisiti. Serve, cioè, un provvedimento che consenta il deposito della documentazione prevista in questi casi, afferente alle violazioni massive”, dicono i professionisti. Durante il periodo in cui era possibile caricare le domande, infatti, Cosap aveva comunicato che, in caso di erronea indicazione dei presupposti sul reddito, la pratica sarebbe passata dal regime forfettario a quello ordinario, nonché sarebbe stata valutata la scusabilità dell’errore. Consap aveva anche diramato due comunicati su questo, il 19 giugno 2020 e il 06 agosto 2020. Anche il servizio informazioni aveva fornito telefonicamente queste indicazioni. Così, però, non è stato e Consap, anziché dar corso a quanto comunicato ai risparmiatori, ha direttamente bocciato le domande senza consentire il passaggio all’ordinario. “Troviamo ingiunto che i risparmiatori subiscano questo trattamento dopo che era stato loro promesso un passaggio all’ordinario”, continuano i legali. In molti casi si tratta di superamenti minimi, anche di soli 170,00 euro rispetto al limite. Si tratta di risparmiatori per lo più anziani, persone non abituate a questo tipo di pratiche e che si sono semplicemente sbagliate. Va, poi, considerato che il reddito imponibile può essere inferiore ai 35 mila euro, mentre quello complessivo no. Non si può pretendere che risparmiatori semplici possano comprendere, senza margine di errore, queste differenze. Il fatto che Consap avesse dato la possibilità di correggere l’errore, aveva portato molti risparmiatori a prestare meno attenzione. Queste persone vanno aiutate, non punite in questo modo. Dal momento che sono stati riaperti i termini per il deposito della documentazione con riferimento a coloro che hanno iniziato la domanda senza completarla, e per coloro che non hanno risposto alle richieste di integrazione documentale, non si comprende per quale ragione non venga data la possibilità anche a chi ha errato nella comunicazione dei presupposti reddituali, di inserire i documenti afferenti alle violazioni massive. Tra l’altro, su questo, Consap sta chiedendo solo oggi dei documenti, per provare le violazioni massive, non previsti in precedenza e non reperibili, stante il lungo lasso di tempo trascorso dagli acquisti degli strumenti finanziari. I risparmiatori hanno, così, presentato le richieste alle banche per la trasmissione della documentazione, ma finora sono giunte solo delle risposte in cui si comunica che le ricerche sono in corso. E’ incomprensibile questo cambio di rotta da parte di Consap che sembra attuare una serie di meccanismi per escludere gli indennizzi. “Facciamo un appello ai parlamentari, soprattutto quelli veneti, affinché si interessino con urgenza di questa questione e non lascino soli i tanti cittadini, spesso deboli e disarmati, di fronte a quanto successo. Serve un intervento normativo semplicissimo con cui consentire l’accesso al regime ordinario per coloro che hanno superato i requisiti. Come era stabilito fin dall’inizio. Inoltre è utile un provvedimento affinché le violazioni massive siano valutate con la documentazione disponibile, senza pretendere documenti impossibili da reperire.”, concludono gli avvocati.

  1. avv. Renato Bertelle, foro di Vicenza, renato.bertelle@studiolegalebertelle.it
  2. avv. Emanuele Compagno, foro di Venezia, emanuele@compagno.biz
  3. avv. Alberto Leoncini, foro di Treviso, avv.albertoleoncini@gmail.com
  4. Avv.  Pietro Bertelle, foro di Vicenza, pietro.bertelle@studiolegalebertelle.it
  5. avv. Stefano Antiga, foro di Treviso, avvstefanoantiga@antigalex.it
  6. avv. Katia Doppieri, foro di Vicenza, katia.doppieri@gmail.com
  7. avv. Chiara Altin, foro di Treviso, avv.altin@studiocsoa.it
  8. avv. Andrea Bona, Foro di Venezia, andreabona@inwind.it
  9. avv. Chiara Lorenzetti, Foro di Venezia, avv.chiaralorenzetti@gmail.com
  10. avv. Gaetano Calapai, foro di Vicenza, avvocatogaetano.calapai@gmail.com
  11. avv. Lucia Dal Maso, foro di Vicenza, luciadalmaso@cdmstudiolegale.it
  12. avv. Carlo Anzil, foro di Udine, studio@avvocatoanzil.it
  13. avv. Elisabetta Zuliani,  foro di Udine, studio@avvocatoanzil.it
  14. avv. Diego Giraldo, foro di Vicenza, diego.giraldo@studiolegalemeneguzzo.it
  15. avv. Andrea Frosini, foro di Firenze, frosinipasquini@gmail.com
  16. avv. Paolo Polato, foro di Venezia, info@studiolegalepolato.it
  17. avv. Matteo Zaccaria, Foro di Vicenza, matteozaccaria28@gmail.com
  18. avv. Cristina Ceron, foro di Treviso, avv.ceroncristina@gmail.com
  19. Avv. Alessandro Filippi (Foro Venezia) alessandro.filippi@lexhub.it
  20. Avv. Emanuela Bellini, foro di Verona, avv.bellini@tin.it
  21. Avv. Margherita Candon, foro di Treviso, margherita.candon@avvocatocandon.it
  22. Avv. Filippo Piovan, foro di Vicenza, f.piovan@studiopiovan.com 
  23. Avv. Virgilio Calabrese,  foro di Padova, slc@studiolegalecalabrese.it
  24. Avv. Letizia De Ponti, foro di Vicenza, deponti@studiodeponti.eu
  25. Avv. Elisabetta Zanella, foro di Padova, zanella@slbz.it
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  27. Avv. Marcella Zanchetta, foro di Vicenza, avvmarcellazanchetta@studiolegalezanchetta.it
  28. Avv. Marisa F. Costelli, foro di Milano, marisacostelli@tin.it
  29. Avv. Denise Pedrali, foro di Brescia, avvocatopedrali@gmail.com
  30. Avv. Romina Zanvettor, foro di Brescia,  r.zanvettor@rzlex.it
  31. Avv. Giulia Marchiori, foro di Vicenza, giulia@studiolegalemarchiori.it
  32. Avv. Alessandro Imbruglia, foro di Barcellona, aleimbstudio@gmail.com
  33. Avv. Andrea Zuffellato , foro di Padova,   andrea@zuffellato.net
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  39. Avv. Giulia Vigna, foro di Vicenza, studiogiuliavigna@virgilio.it
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  41. Avv. Giancarlo Barracato, foro di Termini Imerese, giancarlobarracato1@gmail.com
  42. Avv. Lorenzo Pistone, foro di Treviso, avv.lpistone@gmail.com
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  45. Avv. Michele Vettore, foro di Vicenza, studiolegale@vettore.it
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