L’avv. Zorzi coestende una lettera aperta sul bonus agli avvocati citata anche da ‘il Dubbio’

Lettera aperta di alcuni avvocati relativa alle vicissitudini del bonus covid copromossa dagli avv. Alessandra Zorzi, Stefano Antiga e Alberto Leoncini. L’iniziativa è stata rilanciata da ‘il Dubbio’ nel quadro delle mobilitazioni a tutela della categoria in esito agli eventi pandemici di questo frangente.

La lotta paga: bonus Covid anche per i neoiscritti. Gli interventi dell’avv. Zorzi nella rivendicazione

Gli interventi attuati per sostenere le categorie economiche colpite dalla crisi sanitaria riconnessa alla pandemia da coronavirus sono largamente insufficienti e ritardatari. Nell’ambito forense alla vasta platea di soggetti che patiscono ritrazioni reddituali e condizioni di lavoro sempre più degradanti si era creata addirittura una sottocategoria di ‘paria’, i neoiscritti.

La parte più fragile e meno tutelata che era stata in un primo tempo esclusa persino da quella che si può ben definire una ‘mancia’, cioè il bonus da 600 euro destinato alle partite IVA.

L’avv. Zorzi è in più occasioni intervenuta per denunciare questa disparità di trattamento e la correlata iniqua discriminazione, anzitutto ne ‘il mattino di Padova’ in questo intervento a firma di Nicola Brillo e con questa presa di posizione per diffondere il tweetbomb #600europertutti

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La mobilitazione, coordinata fra gli altri dal sindacato MGA, ha sortito un esito positivo portando al riconoscimento anche ai neoiscritti del beneficio

qui il videocommento dell’avv. Zorzi:

Al di là della soddisfazione per il risultato immediato e per l’avanzamento delle rivendicazioni della categoria, c’è di che felicitarsi anche perché, una volta di più, è stato dimostrato che con l’organizzazione e l’unità di intenti “non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.

Insomma, tale metodo e tale unità d’azione dovranno essere coltivate, estese e innalzate nella soglia delle istanze: previdenza pubblica per tutti, allentamento e revisione del regime delle incompatibilità, aumento delle risorse per il patrocinio a spese dello Stato a tutela dei cittadini e dei giovani professionisti solo per citare alcuni dei problemi più urgenti.